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Il territorio salentino presenta volti diversi: piane battute dal vento, soprattutto quelle costiere, dove sopravvive una vegetazione bassa con piante dal portamento quasi contorto e forzato nella posizione; altrove, all'interno in particolare, distese di ulivi secolari coi loro tronchi nodosi e aggrovigliati, segnati dal magro terreno ove sono saldamente ancorati e da dove traggono il sostentamento. Si incontrano anche fertili distese coltivate dove oltre agli ulivi, scarsi, gli orti, il tabacco, le colture e la vite sono i più rappresentativi; la vite in particolare è l'autentico vessillo del lavoro sapiente e accorto dei contadini di questa terra.

Non mancano costruzioni e manufatti sparsi sul territorio, nelle campagne, dalle forme differenti: muretti a secco finemente costruiti e assaliti dal mirto e dalle ramaglie del leccio e della quercia spinosa; masserie dalle molteplici funzioni e forme architettoniche, fortificate o munite di semplici accorgimenti per la difesa; ville appartenute all'aristocrazia contadina e casini per la villeggiatura; caratteristici i "Furneddhri" vere e proprie case di campagna di un tempo, ora riparo durante la pioggia per chi ancora lavora la terra.

Itinerari turistici

La penisola salentina è una zona pianeggiante rotta qua e là da piccole colline indicate col nome di serre. Pareti scoscese, distese sabbiose, aspre scogliere, pinete lambite dal mare, miriadi di grotte, caverne, cale e calette caratterizzano le coste della penisola. Sul versante orientale, dove la costa è alta, gli scogli dirupano sull'azzurro Adriatico, scendendo ripidi e pittoreschi sul mare. Col passar del tempo il mare con i suoi marosi flutti ne ha evidenziato le caratteristiche carsiche ipogee.

La costa ionica, bassa e spesso sabbiosa presenta alcune grotte carsiche e,nella parte centrale, un promontorio frantumato dall'azione del mare.

Il territorio salentino può essere percorso in auto comodamente a tappe, in due giorni o più, ovvero via mare con uno dei tanti piccoli mezzi navali. La visione delle rocce, delle spiagge, delle case biancheggianti risulta del mare certamente più suggestiva.

Civettuola con le sue ville, Santa Cesarea Terme è nota anche per le sue acque sulfuree, dall'alto valore terapeutico. Fra questa località e Castro si trovano sul mare grotte importanti per gli studiosi di paleontologia, ma non di rado, come per la Zinzulusa, punto di richiamo per le loro bellezze naturali. Altre grotte si aprono, più o meno accessibili, lungo tutto il versante adriatico salentino, ma alla Zinzulusa va il titolo di perla delle grotte.

Graziose le varie marine che si susseguono da Santa Cesarea, procedendo verso il sud: Castro Marina, Tricase Porto, Marina Serra, Marina di Novaglie, finché non si giunge a Santa Maria di Leuca o "de finibus terrae", perché questo è l'estremo punto meridionale del Salento; la leggenda popolare vuole che per l'ingresso in paradiso sia necessaria una visita al Santuario-Basilica della Madonna, da compiersi in vita (preferibilmente) o dopo morte. Nella lingua greca Leuca vuol dire "la bianca", e tale oggi appare con le bianche case e villette. Oltre al Santuario ove viene conservata l'ara pagana del tempio di Minerva, c'è da ammirare uno stupendo panorama con l'altissimo faro che domina da 102 metri sul livello del mare e le numerose grotte che si aprono sulla scogliera, accessibili, alcune, anche da terra. Qui troviamo anche la punta del tacco dello stivale d'Italia: Punta Meliso dove le acque dell'Adriatico si confondono e si mescolano con quelle dello Jonio.

Oltrepassata Punta Ristola, si risale lo Jonio; la costa si abbassa e attraverso spiagge e torri disseminate per una trentina di chilometri si giunge a Gallipoli. Le torri venivano usate per l'avvistamento, erano gli antichi fari di una volta. La loro disposizione lungo il litorale da l'impressione di essere in presenza delle sentinelle dell'entroterra salentina. A queste torri sono dovuti i nomi di molti posti sul mare: Torre Mozza, Torre S. Giovanni, Torre Pali, Torre Vado...

Risalendo ancora ci si immerge nelle magnifiche meraviglie di Santa Maria al Bagno, Santa Caterina, l’incantevole riserva naturale di Porto Selvaggio fino ad arrivare alle famosissime spiagge di Porto Cesareo…  

 

 

 

 

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Castro - Scogliera rocciosa


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Castro - Grotta Zinzulusa

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