La storia della Masseria

 

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Cos'è una masseria

 

Durante il Medioevo, quando le trasformazioni economiche mutarono il rapporto terra-lavoro, sorsero nel territorio salentino le masserie. Esse comprendono una complessa costruzione agricola con un vasto terreno tutt'intorno (la cosiddetta "dote" della masseria, che nel Salento raramente superava i 500 ettari) e riflettono tradizionali attività agricole incentrate sulla pastorizia e sulla cerealicoltura.

Ciò che maggiormente risalta nella maggior parte delle masserie salentine, più che la complessità delle strutture, è l'aspetto di piccoli fortilizi, che rende l'insediamento più vicino ad un'opera di difesa che ad un luogo di vita e di lavoro. Sono infatti le cosiddette "masserie fortificate", con la loro mole massiccia e con la ricchezza di particolari architettonici, ad incidere marcatamente sul paesaggio agrario salentino.

 

L'infittimento delle masserie fortificate lungo la fascia adriatica e ionica salentina testimonia l'insicurezza delle nostre campagne per un lungo arco di tempo che va dal Quattrocento fino all'Ottocento.

Nel XVI secolo frequenti erano le incursioni dei turchi, che non limitarono le loro invasioni alla sola fascia costiera, ma spesso si spinsero molto all'interno, diventando veramente un incubo per le popolazioni del Salento. Per contenere i sanguinosi assalti, molte torri costiere furono ristrutturate ed altre furono costruite ex-novo, furono rinforzate le strutture difensive intorno alle città e fu avviata la costruzione di molti castelli.

 

Porto Cesareo - Torre Squillace

 

Per evitare lo spopolamento delle campagne furono realizzate opere di difesa anche in aperta campagna. fu proprio nel '500, infatti, che si sviluppò maggiormente il fenomeno delle masserie fortificate. Queste sono sempre caratterizzate da un edificio a due piani, turriforme, che si eleva, per forma e volume sui fabbricati circostanti e ne individua l'insediamento. E proprio all'edificio-torre il costruttore ha rivolto la massima attenzione, perchè la torre oltre ad essere l'abitazione del massaro, cioè il proprietario della masseria, è soprattutto la macchina per la difesa, dove in caso di pericolo potevano trovare riparo gli abitanti della masseria e potevano essere messi al sicuro i beni dell'azienda.

Le tipologie dei meccanismi difensivi sono molto diversificate, ma si basavano fondamentalmente sull'isolamento dei locali posti al piano superiore dell'edificio attraverso ad esempio scale con ponti levatoi esterni  o più semplicemente attraverso scale a pioli passanti attraverso una botola ricavata nella volta. Altri particolari delle masserie fortificate sono le spesse murature attraversate da feritoie, parapetti del terrazzo con caditoie o piombatoi posti in asse con porte e finestre, ecc...

 

 

 

La storia di Masseria Pittuini

 

 

La storia di Masseria Pittuini presenta ancora molti elementi di mistero, soprattutto riguardanti la data del suo impianto. Notizie certe si hanno fino alla metà dell'Ottocento, ma molti elementi suggeriscono una datazione più antica. Innanzitutto la tipologia della struttura, che con spesse murature ed aperture molto ridotte, fa presumere ad una natura fortificata della masseria. Tesi che è avvalorata dalla molto probabile presenza all'origine della torre che è la prova univoca dell'esistenza di un sistema difensivo. La presenza della torre è testimoniata da vecchi del luogo, che in epoche non molto lontane ricordano un rudere alle spalle dell'edificio e dall'indicazione nelle tavole dell'IGM, aggiornate al 1945, nella stessa posizione, di un altro corpo fabbricato, oltre a quello esistente.

 

 

Masseria Pittuini

Pozzo antico

Dalla consultazione del Vecchio Catasto si riesce a risalire al proprietario più antico di cui si abbiano notizie, Maria Manieri di Nardò. Poichè a pochi passi da Masseria Pittuini è ubicata la masseria tuttora denominata "Manieri d'Arneo", potremmo azzardare l'ipotesi dell'esistenza, in epoche antecedenti, di un'unica grande proprietà che comprendeva le due masserie ed eventualmente anche altre limitrofe, in seguito poi divisa fra gli eredi.

  

Masseria Manieri

Resti della torre

 

Dal Vecchio Catasto risulta che, successivamente, esattamente il 28 maggio1873, la Masseria Pittuini passa da Maria Manieri a Chiara Tafuri maritata con Nicola Zuccaro di Nardò. In questa data la "casa rurale Pittuini" viene stimata in 3 stoppelli di prima classe, dove uno stoppello è l'ottava parte del tomolo (antiche misure di superficie: a Nardò un tomolo valeva 62 are e 98 centiare).

Nel 1906 Chiara Tafuri, prima della sua morte avvenuta il 12 giugno 1928, dona al figlio Arnaldo, in occasione delle sue nozze, parte dei suoi beni che comprendono anche Masseria Pittuini.

Dall'atto di donazione si legge che:

 

"L'anno millenovecentosei il giorno quattordici febbraio in Galatina, nel palazzo del signor Tommaso Papadia ... si sono di persona costituiti: Coniugi Signori Chiara Tafuri  fu Camillo e Nicola Zuccaro fu Tommaso, nonchè il loro figlio Signor Arnaldo, maggiore di età ... Si dichiara e si conviene da esse Parti, che essendosi progettato matrimonio tra il succostituito Arnaldo Zuccaro e la signorina Maria Papadia del Signor Tommaso, gentildonna e proprietaria domiciliata in Galatina, la surriferita Signora Chiara Tafuri, per addimostrare il sommo piacere e pieno acconsentimento a tale futuro matrimonio, nonchè il grandissimo affetto che nutre per il di lei figlio suddetto Sig. Arnaldo, a contemplazione sempre dello stesso matrimonio, dona, col presente atto, a quest'ultimo i seguenti stabili, siti in territorio ed abitato di Nardò, e cioè:

1. .....

2. La masseria tutta appellata Pittuini e Arneo confinante con la masseria Ascanio, con la masseria Monte di Arena, con la masseria Manieri e Salmenta; riportata nel Catasto ... coll'imponibile di ducati duecentosettant'otto e centesimi ventidue, pari a lire millecentottantadue e centesimi quarantatre.

...

Il succostituito Signor Arnaldo Zuccaro pieno di riconoscenza filiale verso i suddetti di lui genitori, accetta la sopraffattagli donazione dalla madre e rende loro infinite grazie. ..."

 

 

Il 19 luglio 1916 la masseria passa da Arnaldo Zuccaro ai fratelli Bianco Salvatore, Antonio e Giuseppe, possidenti di Trepuzzi, attraverso un atto di compravendita dal quale si hanno indicazioni chiare sulla consistenza della masseria a quell'epoca.

 

"... Si dichiara che il Signor Arnaldo Zuccaro possiede da libero ed assoluto padrone, fra l'altro, la masseria denominata Pittuini o Pettuini alla contrada Arneo, in territorio di Nardò, riportata in catasto ... per l'estensione catastale complessiva di tomola 318 e tre stoppelli, pari ad Ett. 200,54,44 con la rendita imponibile di ducati 249,53, pari a £ 1060,50 mentre la estensione effettiva è nel totale di Ett. 214,62,62. Confinante a nord con la masseria Ascanio della Principessa Bagnara, ad est con la masseria Manieri di Alessandro Personè, a sud con la masseria Galeta di Clementina Personè, vedova Tafuri, e ad ovest con la masseria Consolo di Luciano Personè e strada per la contrada Arneo ..."

 

Con la riforma agraria del secondo dopoguerra Masseria Pittuini fu espropriata ai fratelli Bianco dall'Ente di Riforma e assegnata in parte ad Anna Zocchi, madre defunta dell'attuale proprietaria.

 

 

 

Masseria Ascanio

 

Sistema difensivo della Masseria Ascanio

 

Una delle masserie salentine più note è la Masseria Ascanio, particolarmente conservata e tipico esempio di masseria fortificata.

La Masseria Ascanio è ubicata nel feudo di Nardò a poche decine di metri da Masseria Pittuini. Durante il periodo della seconda guerra mondiale le due masserie costituivano un'unica grande azienda agricola, denominata "Ascanio-Pittuini" che era diventata il centro propulsore di tutto il circondario.

Masseria Ascanio è inconfondibile per la sua torre maestosa, dall'aspetto quasi severo nell'uniforme orizzontalità definita dai terreni macchiosi o dai soleggiati seminativi della campagna neretina.

Il sistema difensivo è basato sull'isolamento del piano superiore della torre attraverso la rimozione di una scala a pioli interna.

 

Masseria Ascanio - Torre

Mass. Ascanio - Particolare della torre

 

 

Mass. Ascanio - Feritoia

 

Mass. Ascanio - Pozzo di salita sul terrazzo

        

 

 

  

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